È il primo campeggio che venne avviato negli anni 50 nel comune di Toscolano Maderno, grazie alla pionieristica intuizione e lungimiranza di Francesco Bonaspetti e della moglie Dymma Pedrazzi.
Queste foto storiche hanno il fascino antico della memoria, ci ricordano da dove si è partiti, quale era il contesto dei luoghi e come si viveva a quei tempi. Al contempo ci rendono orgogliosi per i tanti passi avanti che sono stati fatti negli anni e continueremo a fare.
1958
Apertura del campeggio. Un campo prospicente il lago, una spiaggia, piante e tanto spazio. Pronti ad accogliere i primi turisti tedeschi e austriaci che nei mesi estivi accorrevano numerosi sul lago di Garda
1964
Ampliamento delle piazzole. Vengono ridisegnate le piazzole del campeggio per ospitare le roulotte più grandi in spazi appositi
1966
Completamento della struttura servizi con ampliamento della sezione dei servizi igienici
1973
La famiglia Bonaspetti cede la gestione del campeggio ad un nuovo gestore. Iniziano i lavori per la costruzione del chiosco verso la spiaggia.
1983
Prende il via la costruzione della palazzina destinata alla realizzazione degli appartamenti. Posizionata in zona centrale del campeggio, comoda ai servizi
1990
Prende il via la nuova gestione con l’obiettivo di aumentare i servizi per l’ospite. Vengono progettati ed eseguiti i locali adibiti a lavanderia e giochi.
1998
Viene completata ed aperta la piscina.
Famiglia Bonaspetti
Nel nostro campeggio sul lago di Garda troverai il meglio della tradizione unito al comfort dei migliori standard ricettivi moderni. Goditi il relax della natura e scopri la nostra storia.
Con la nuova gestione si è saputo cogliere il meglio della tradizione storica abbinandola ad una serie di oculati investimenti che hanno rimarcato la costante propensione verso il futuro di questa piccola e dinamica realtà ricettiva sul Lago di Garda.
Una gestione famigliare
Con la nuova gestione si è saputo cogliere il meglio della tradizione storica abbinandola ad una serie di oculati investimenti che hanno rimarcato la costante propensione verso il futuro di questa piccola e dinamica realtà ricettiva sul Lago di Garda.
Il tratto caratterizzante e perfettamente riconoscibile lo coglierete nella raffinata ed ordinata semplicità di ogni componente, sempre coerente col progetto generale.
Al centro delle nostre attenzioni ci sono le esigenze dei clienti che cerchiamo di anticipare, orientare, interpretate e soddisfatte al meglio, nel rispetto di una visione complessiva. In questo modo creiamo il giusto mix che rende indimenticabile ed appagante la vacanza dei nostri ospiti.
Questa è la nostra fondamentale missione.
Il limone, cosa era in origine
Difficile crederci ma il limone era in origine la reception del Camping Promontorio!
La receptionist dall’interno apriva il piccolo finestrino e controllava i documenti dell’equipaggio per effettuare le registrazioni, poi forniva le indicazioni per posizionarsi in piazzola. Tutto era molto semplice, spartano, ma c’era una grande cordialità e c’è molto romanticismo nel ripensare a quei momenti in cui il turismo open air muoveva i primi passi.
Simbolo del campeggio
Abbiamo fatto memoria di quelle storiche radici da cui prese avvio l’attività di gestione del campeggio. Già allora il limone era il simbolo del Camping Promontorio. E tale doveva restare. Qualche anno fa è stato posizionato vicino all’entrata, in una bella aiola, circondato da un ulivo plurisecolare e monumentale ed alcuni limoni: anche questi sono simboli viventi del paesaggio vegetale gardesano: soggetto e contesto sono in sintonia.
Logo del campeggio
Il logo è stato realizzato da Giuseppe Cavalleri creativo, responsabile tecnico, designer, fotografo e socio. L’idea portante che l’ha ispirato nella progettazione è il Limone, con la sua forma ellittica, il suo colore intensamente giallo, la generosa fioritura, il profumato e delicato frutto con l’appuntito umbone.
La ‘C’ di Camping era piuttosto facile da associare al frutto – esperidio per i botanici – mentre per la ‘P’ di Promontorio ci voleva un guizzo in più che si è materializzato ruotando la lettera ‘P’ di 180° rispetto al proprio asse verticale… e il gioco era fatto: semplice, significativo, gradevole, ed efficace. Il tocco finale è stato il ‘copricapo sbarazzino’ quella coppia di foglioline che richiama la leggera increspatura delle onde quando sono accarezzate dalle brezze lacustri. La distesa blu del lago si accompagna alla distesa verde del campeggio. È il trionfo della naturalità.
This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.